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Come aprire un sushi bar

Per aprire un sushi bar bisogna disporre delle giuste autorizzazioni e dei documenti necessari, oltre che di un locale adatto.

Sono la moda degli ultimi tempi, i Sushi Bar. Atmosfera rilassante orientale, cibo gustoso e prezzi nella norma, sono queste le principali caratteristiche che fanno apprezzare questa tipologia di locale. Sicuramente alla base del loro successo c’è un modo diverso di condurre la ristorazione, ma giocano un grosso ruolo anche le promozioni esclusive come l’All You Can Eat.

Sedersi a cenare o pranzare all’interno di un Sushi Bar non solo rappresenta una cultura di cibi nuovi da assaporare, significa anche entrare in un mondo completamente differente, dove non sono importanti solo le papille gustative, ma vengono convolti tutti i cinque sensi e lo spirito, che viene trasportato in un ambiente orientale rilassante e rigenerante. Per chi allora pensa di volersi introdurre in questo mondo, di seguito spiegheremo passo per passo tutto ciò che si necessita per aprire un’attività di Sushi Bar.

Sushi Bar: i documenti necessari

Come per tutte le attività riguardanti la distribuzione di cibo, ci vogliono prima di tutto i documenti adatti per permettere l’apertura dell’attività. Ciò che cerchiamo è il SAB, cioè la licenza per la somministrazione di bevande e cibi. Per ottenere questo documento, basterà iscriversi alla Camera di Commercio presso l’Agenzia delle Entrare, dopodiché ci saranno dei moduli da compilare.

Una volta sistemata la parte burocratica, la procedura obbliga alla frequentazione di un corso di formazione per ottenere l’idoneità a maneggiare alimenti destinati alla vendita. Ottenuto il certificato di idoneità, resterà da compiere delle ispezioni igienico-sanitarie all’interno del locale che verrà utilizzato per il Sushi Bar, così da controllare se tutto è a norma di legge.

Ovviamente, occuparsi dei documenti e delle ispezioni non è una questione facile per tutti, e soprattutto chi non è pratico delle normative in vigore farà bene ad assumere un commercialista che possa sbrigare tutte le pratiche.

Sushi Bar: la sistemazione del locale

Essendo il Sushi Bar una tipologia di locale che richiede molte decorazioni ed elementi in tipico stile orientale, con per esempio i classici ponticelli con il fiumiciattolo artificiale che scorre al di sotto, si avrà bisogno chiaramente di un locale molto spazioso. Dopodiché, si dovrà tener chiaro che ogni elemento presente nel ristorante, dovrà essere prettamente espressione della cultura orientale.

Quindi via alle sedie basse, agli striscioni sulle pareti, ai separé colorati, alle bacchette per mangiare, alla musica lenta e rilassante ed alle tv che trasmettono film in lingua giapponese. Non devono assolutamente mancare i quadri in bambù, caratteristici di questi locali.

Dopo aver sistemato tutta l’oggettistica e creato l’atmosfera giusta, ovviamente bisognerà pensare di sistemare la cucina con tutti gli attrezzi necessari per i piatti giapponesi. E per ultima cosa, si dovranno costruire e adattare alle norme igieniche due bagni differenti, uno per il personale e  l’altro per la clientela.

Sarà fondamentale poi tenere un registro aggiornato con scritti in modo chiaro e leggibile i turni di pulizia settimanali, una delle prime cose richieste dai controlli dei NAS.

Sushi Bar: attrezzature e piatti tipici

Oltre ad una vasta gamma di coltelli adatti ad ogni alimento e alla pistola per indicare la temperatura del pesce, in realtà il Sushi Bar non necessita di attrezzi così differenti da quelli della cucina italiana. Quindi ci dovranno essere le classiche pentole, padelle, teglie e così via. Oltre al pesce, i prodotti più consumati in un ristorante orientale sono la salsa di soia, i fogli di alga marina ed il saké.

Le pietanze principali invece, oltre ovviamente al sushi, saranno gli uramaki ed i nigiri. Per i primi, sarà necessario acquistare i fogli di bambù e riso apposito, che viene conservato negli scaldariso. Ogni prodotto dovrà essere chiuso e registrato alla giusta temperatura secondo le norme igieniche.

Sushi Bar: il marketing

Ovviamente, all’apertura di un nuovo locale, sarà fondamentale che lo si faccia conoscere in giro. Sono consigliati quindi, soprattutto nel primo periodo di gestione, fare molta pubblicità nei social network, aggiungere dei piccoli sconti oppure utilizzare la formula dell’All You Can Eat, che se gestita nel modo corretto, potrà riuscire a farvi ritrovare il locale sempre pieno o quasi.

Il giorno dell’inaugurazione sarà come un esame da superare per far sapere che il locale è stato aperto ed è pronto per funzionare. Attenzione quindi a fornire buone quantità di cibo e a rispettare dei tempi accettabili per servirlo. Se si rispetteranno questi semplici accorgimenti, i clienti torneranno ed il locale avrà successo.

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