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Come un investigatore privato può aiutare nelle indagini aziendali

La figura dell’investigatore privato è essenziale se si vuole scoprire qualcosa in più su delle determinate persone. Infatti questo mestiere oscilla tra la protezione dei dati personali e i diritti costituzionali.

Cosa fa l’investigatore privato?

Un investigatore privato attualmente si occupa di reperire informazioni per conto di terzi e anche per conto di aziende, occupandosi di servizi che vanno dall’infedeltà di coppia fino alle bonifiche ambientali. I servizi che offre l’investigatore privato possono riguardare, ad esempio, ricerche sul passato delle persone, ma può anche cercare persone disperse e si occupa anche di investigare sui casi dove sono gli oggetti ad essere smarriti: denaro, oro, oggetti di valore ed altro.

Per quanto riguarda i documenti della persona indagata, può svolgere tranquillamente le cosiddette “indagini d’archivio”, così da trovare atti giudiziari, amministrativi e documenti di altro genere sulla persona in questione.

Che ruolo ha l’investigatore privato nelle indagini aziendali?

Ha un ruolo estremamente fondamentale, in quanto il datore di lavoro può e deve avere maggiori informazioni sui dipendenti che assume, non può di certo far entrare qualsiasi persona nella sua azienda e nel suo team di lavoro. Per cui spesso ci si affida agli investigatori privati.

Naturalmente ci sono delle regole da rispettare per evitare di ritrovarsi con dei problemi: l’investigatore privato non deve far sentire la persona pedinata a disagio e inoltre non può investigare sul posto di dimora della persona: sarebbe violazione della privacy, nemmeno nei luoghi adiacenti, come il garage, il giardino, il terrazzo e fuori dal portone della propria casa e dal palazzo.

Le investigazioni private sui dipendenti giocano un ruolo fondamentale nel ciclo della produttività. Per cui l’investigatore privato è la figura d’eccellenza da tenere in conto se si hanno dei sospetti su una persona, anche se si tratta di un collega, ovviamente nei limiti della legge e della privacy.

Come si fa a diventare investigatore privato?

Di certo non è un mestiere semplice, non solo per il percorso scolastico, ma ci vuole dedizione, armarsi di coraggio e portare avanti le indagini. Ma se si ha in programma di diventarlo, ecco come si può fare. L’investigatore privato, prima di essere tale, ha bisogno di studiare per avere una laurea in giurisprudenza, economia, scienze della comunicazione oppure deve fare un master in criminologia. Ovviamente si può scegliere la facoltà tra queste riportate che più si preferisce, è importante anche aver terminato un triennio di praticantato ed anche aver frequentato regolarmente il corso (o più corsi se si vuole essere sempre aggiornati) di aggiornamento.

Stando alla base degli studi che si sceglie di intraprendere, sarà possibile poi distinguersi tra: investigatore privato dipendente, di istituto, informatore titolare oppure informatore autorizzato dipendente. Se si sceglie il corso di laurea in economia e management, si avrà la fortuna di approfondire di più le materie di metodologie di analisi, invece giurisprudenza è utile per acquisire sempre di più una buona padronanza degli elementi sulla base giuridica nazionale ed anche quella internazionale se si punta verso l’estero.

Insomma, ogni percorso di laurea scelto è utile per avere informazioni in più riguardo questo mestiere, aiuta per la conoscenza e forma il futuro investigatore privato verso la conoscenza assoluta di ogni azione che potrà utilizzare per compiere un buon lavoro e in più i corsi di laurea, se si dispone di poco tempo, possono essere eseguiti anche online quando e dove si vuole, così da venire incontro ad ogni esigenza.

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