Luce e Gas

Consumi ventilatore: costo e differenza con il condizionatore

I consumi ventilatore possono pesare sulla tua bolletta elettrica molto più di quanto tu possa pensare. Ti è mai capitato di chiederti quanto consuma un ventilatore? È proprio su questo argomento che vogliamo riflettere in questa pratica guida che abbiamo messo a punto per te: consumo ventilatore. I consumi ventilatore possono davvero essere ingenti, specialmente se tieni accesso il ventilatore tutta la giornata in piena estate, quando il caldo diventa opprimente.

In genere molti ricorrono all’uso di un ventilatore perché il costo ventilatore è davvero irrisorio rispetto ad altri apparecchi per il raffrescamento della casa.

Ma attenzione! Forse i consumi ventilatore sono molto più specifici di quanto tu possa rendertene conto.

Scopriamone di più sul ventilatore consumo e su quanto può consumare un ventilatore elettrico, quando lo utilizzi in estate per stare più al fresco.

Quanto consuma un ventilatore

Il confronto sorge spontaneo tra condizionatore-ventilatore.

Ti potrai chiedere: perché affidarti all’uso del ventilatore piuttosto che non a quello di un condizionatore?

Sicuramente si tratta di una decisione di carattere economico.

Sei portato a credere (e su questo potresti avere ragione) che utilizzando il ventilatore consumi di meno rispetto all’uso del condizionatore.

In effetti è proprio così, perché, facendo gli opportuni calcoli, risulta che generalmente il consumo del ventilatore è di un decimo rispetto a quello di un condizionatore.

Molto più conveniente è utilizzare anche il ventilatore basso consumo, che può essere anche un ventilatore acceso tutta la notte.

In genere un ventilatore assorbe circa 40 W a seconda della velocità e comunque è sempre un consumo inferiore rispetto a quello di un condizionatore.

Vantaggi e svantaggi

Consumi ventilatore: una questione davvero molto dibattuta.

Ma al di là di questo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di utilizzarne uno?

Innanzitutto partiamo dal costo.

Il ventilatore può costare intorno ai 20-30 euro, mentre il condizionatore ha un prezzo decisamente superiore.

A tutto questo bisogna aggiungere i costi previsti per l’installazione, quindi risulta molto più conveniente pensare all’acquisto di un ventilatore elettrico.

In effetti, per la messa a punto di un ventilatore, non dobbiamo nemmeno fare degli interventi in casa.

Forse in qualche modo la scelta di un ventilatore rispetto ad un condizionatore potrebbe essere importante anche per la salute.

Infatti il ventilatore, a differenza di quanto faccia un condizionatore, non è progettato per alterare la qualità dell’aria, perché si limita a spostare soltanto quella già presente.

Ma questo potrebbe essere anche uno svantaggio, visto che solitamente con il ventilatore puoi raffrescare soltanto quella parte della stanza verso cui è puntato e non tutto l’ambiente domestico.

Inoltre, sempre parlando in termini di svantaggi, il ventilatore elettrico non ha funzioni accessorie, come per esempio quella di deumidificatore.

Tieni presente anche che alcuni modelli di ventilatore elettrico possono essere anche abbastanza rumorosi.

Quindi, proprio per questo motivo, possono creare un certo fastidio, specialmente se li tieni accesi durante le ore notturne.

Il consumo di un ventilatore a soffitto e di uno a piantana

Parlando della questione dei consumi ventilatore, non possiamo tralasciare nemmeno le differenze che ci possono essere in bolletta, quando utilizzi un ventilatore a piantana o quando decidi di fare ricorso ad un ventilatore da soffitto.

I ventilatori a piantana sono quelli più comuni.

La loro potenza può variare tra i 20 W e i 70 W.

Il loro consumo dipende prima di ogni altra cosa dalla velocità a cui vengono accesi.

Alcuni sono anche più “avanzati”, perché permettono di filtrare anche la polvere e il polline, quindi i consumi possono essere molto variabili.

Sta a te decidere quale maggiormente corrisponda alle tue esigenze, mettendo in conto i consumi ventilatore.

Il ventilatore da soffitto consuma decisamente di più, visto che assorbe tra i 20 W e i 100 W.

Sono comunque molto vantaggiosi, perché riescono a raffrescare di solito tutta la stanza in cui sono presenti.

Il calcolo del consumo

Ma vuoi saperne di più sui consumi ventilatore?

Procediamo ad un rapido calcolo, che ti può valere anche come esempio, per farti comprendere fino in fondo come sapere quanto consumi un ventilatore acceso.

Il calcolo non è affatto difficile.

Devi moltiplicare la potenza dell’apparecchio per il numero delle ore in cui lo hai tenuto acceso.

Mettiamo il caso che hai tenuto acceso il ventilatore per 8 ore e che l’apparecchio abbia una potenza di 45 W.

Moltiplichiamo 8 per 45 e otteniamo un consumo di 360 W/h.

Poi vai a calcolare quanto hai speso nella tua bolletta.

A questo punto devi sapere il costo per ogni kW/h previsto nell’ambito del tuo contratto per la fornitura di energia elettrica.

Ad esempio, consideriamo che il costo per ogni kW/h potrebbe essere di 0,15 euro.

Facendo gli opportuni calcoli, ci risulta 0,054 euro.

Naturalmente per avere delle informazioni più precise, devi sempre tenere conto delle informazioni che ti dà il tuo fornitore di energia elettrica, in modo da sapere i valori precisi di consumo in riferimento al contratto che hai attivato.

Una mano anche all’ambiente

Ricordati pure che l’uso di un ventilatore e quindi la questione dei consumi ventilatore non riguarda soltanto il risparmio che puoi avere in bolletta, ma rappresenta anche una questione di rispetto dell’ambiente.

Tieni presente che un maggior consumo di energia elettrica incide nettamente sull’ambiente, specialmente se l’energia elettrica viene ricavata da fonti non rinnovabili.

Ogni volta che ti occupi dei consumi ventilatore o dei consumi in generale per la tua casa, dovresti sempre tenere presente questa regola: meno sprechi, più aiuti anche a sostenere la salvaguardia ambientale.

Quindi non è soltanto una questione di esborso economico, perché unendo la tua capacità di risparmiare e ricorrendo a sistemi di raffrescamento della tua casa molto più economici, contribuisci molto più attivamente nel tuo quotidiano alla sostenibilità ambientale.

E non è un gesto affatto da poco!

Ogni volta che risparmi energia elettrica, contribuisci a rendere più vivibile il mondo, permettendo anche alle future generazioni di vivere meglio.

Quindi stai bene attento ai tuoi consumi ventilatore e a tutti quei metodi che utilizzi per il raffrescamento della casa in estate: potrebbero avere molte più conseguenze rispetto a quelle che ritieni comunemente, facendo un semplice calcolo di risparmio energetico e di taglio alla bolletta.

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