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Lavastoviglie, mini-guida per evitare guasti e sprechi di energia

La lavastoviglie è uno degli elettrodomestici più amati in casa. Consente infatti di risparmiare tempo per il lavaggio dei piatti e soprattutto riduce il consumo dell’acqua, che sarebbe molto più abbondante nei lavaggi di stoviglie a mano. Nei contesti familiari in cui sono 4/5 persone può essere avviata praticamente ad ogni pasto, visto il numero di stoviglie necessarie; quando invece in casa si è in 1/2 persone è importante organizzarsi per adoperarla quando è necessario. Questo per evitare di incidere sulla bolletta in maniera importante. La lavastoviglie infatti consuma mediamente 2,5 kWh e se viene usata anche quando non è completamente piena, si rischia di annullare i vantaggi che ha, di renderla un elettrodomestico dispendioso e di usurarlo prima del tempo. Per evitare guasti e sprechi di energia vi proponiamo una mini-guida per l’utilizzo della lavastoviglie con consigli pratici per vedere subito gli effetti positivi sulla bolletta.

Manutenzione periodica

Per mantenere intatta l’efficienza della lavastoviglie e prolungarne la durata è fondamentale effettuare delle manutenzioni periodiche. Bisogna mantenere pulito il filtro, eliminando ogni residuo di cibo e detersivo, controllare che la vaschetta del sale sia sempre piena per evitare la formazione del calcare, ed effettuare lavaggi a vuoto ogni 3/4 mesi con un prodotto detergente per sanificare il cestello. Se l’apparecchio segnala anomalie o non funziona correttamente, è importante rivolgersi subito a tecnici specializzati per la riparazione di lavastoviglie al fine di scongiurare danni più gravi, che potrebbero comprometterne l’uso. Sono molto affidabili i servizi di assistenza certificati dai produttori.

Utilizzo a pieno carico

La lavastoviglie funziona in maniera eccellente quando è a pieno carico. Se le stoviglie non riempiono tutti i piani, è meglio attendere prima di avviare il lavaggio, perché si consumerebbe più acqua ed energia, andando inoltre ad incidere sulla durata dell’elettrodomestico che, lavorando a vuoto, si usura prima, perché si deposita maggiore quantità di detersivo e si rischia di aumentare il calcare.

No al pre-lavaggio

Le stoviglie prima di essere inserite in lavastoviglie devono essere sciacquate per eliminare i residui di cibo più grossi o le incrostazioni più resistenti. Non c’è dunque bisogno di azionare il pre-lavaggio perché andrebbe a sollecitare la resistenza in maniera eccessiva e provocherebbe un utilizzo maggiore di acqua e di elettricità. Il pre-lavaggio inoltre usurerebbe anche le stoviglie che verrebbero risciacquate oltre il necessario.

Preferire lavastoviglie a basso consumo

La lavastoviglie a basso consumo è un investimento che consente di risparmiare tra il 25 il 40% dei consumi. É dunque preferibile ad un elettrodomestico di classe energetica bassa. Se nell’abitazione si stanno effettuando lavori di ristrutturazione, per acquistare elettrodomestici ad alta efficienza energetica, si può anche richiedere il bonus elettrodomestici, che consente di risparmiare il 50% del costo dell’elettrodomestico. Attualmente l’agevolazione è valida fino al 31 dicembre, ma molto probabilmente sarà prorogata con la nuova legge di bilancio. Resterà in vigore nel 2022 e forse anche per alcuni anni a seguire.

Dosare bene il detersivo

I prodotti per la lavastoviglie sono studiati ad hoc e per evitare di utilizzare troppo detersivo, in commercio ci sono delle pastiglie che contengono la giusta dose di prodotto. Questa tipologia aiuta ad evitare sprechi di detersivo, che vanno a rovinare sia le stoviglie, che andranno rilavate, sia l’elettrodomestico perché il sapone in eccesso si deposita sugli augelli e in corrispondenza del filtro, causando nel tempo dei malfunzionamenti.

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